EMERGENZA CORONAVIRUS

Questo è un periodo difficile e delicato per tutti i cittadini italiani, ci si trova a dover affrontare l’emergenza, le misure straordinarie che, inevitabilmente, stanno modificando le nostre abitudini e le incertezze che ci mettono di fronte a una serie quesiti a cui spesso non si è in grado di rispondere.

Ed è per questo che LNDC – Animal protection si è messa a disposizione dei cittadini attivando una email dedicata – emergenze@legadelcane.org – per rispondere a qualsiasi informazione/chiarimenti/necessità. 

E’ bene sottolineare, ancora una volta, che gli animali non trasmettono il coronavirus. Anzi, con il loro amore incondizionato riescono a rendere le nostre giornate meno difficili. E per “animali” intendiamo anche i meno fortunati, quelli che vivono in strada o nei canili, ai quali noi di LNDC diamo quanto più possibile, ricevendo in cambio molto di più: affetto, gratitudine e amore immenso. Una cosa è certa, dagli animali c’è tanto da imparare!

Di seguito un primo elenco di F.A.Q. selezionate tra le tante email alle quali LNDC sta rispondendo in queste ore, a cui potranno seguire integrazioni e aggiornamenti, in base allo sviluppo della situazione che stiamo vivendo. 

(ultimo aggiornamento 13 marzo 2020)  

Il virus può essere trasmesso tra uomo e animali?

No, tutte le fonti scientifiche sono concordi nell’affermare che non c’è alcuna evidenza che faccia pensare che ci sia pericolo di contagio da parte dei nostri amici a 4 zampe. Anzi, i nostri animali potranno illuminare le nostre giornate con il loro amore incondizionato. 

Posso ancora portare a spasso il mio cane?

, il Governo ha chiarito che la passeggiata rappresenta un evento necessario per il benessere animale, tra l’altro lo è anche per il nostro! Pertanto è permesso ma nei dintorni della propria abitazione e per il tempo necessario, rispettando sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone. QUI puoi consultare anche le regole per gli spostamenti.

Posso portare il mio animale dal veterinario?

, il Ministero della Salute ha specificato che gli spostamenti relativi alla cura degli animali da affezione rientrano negli ambiti dei motivi di salute, pertanto è possibile farlo portando con sé l’autodichiarazione richiesta dal DPCM specificando i motivi dello spostamento. Consigliamo, prima di partire, di contattare telefonicamente il veterinario per un confronto preventivo poiché la decisione dell’apertura degli ambulatori veterinari dei liberi professionisti è in capo al singolo titolare.

Hai fissato un appuntamento con il veterinario per la vaccinazione del tuo animale. Bisogna farla o si può rinviare?

La FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani), l’11 marzo scorso ha invitato a “limitare l’attività professionale alle situazioni di emergenza e improcrastinabilità rinviando vaccinazioni, visite di routine, diagnostica e chirurgia non urgenti.

I negozi di prodotti per animali rimarranno aperti?

Sì, la chiusura degli esercizi commerciali disposta dal DPCM prevede una serie di eccezioni (supermercati, edicole, poste, banche) tra cui anche i negozi di prodotti per animali. In alternativa, comunque, ci sono molti siti specializzati da cui è possibile ordinare online e ricevere i prodotti comodamente a casa, senza dover uscire.

Inoltre, vogliamo ricordare che la circolazione delle merci e la loro produzione non ha subito alcuna limitazione. Dunque, non c’è il rischio di restare sprovvisti del cibo per i nostri animali. Tra l’altro sono aperte anche le farmacie e le parafarmacie dove si possono trovare prodotti per animali.

Il mio animale ha bisogno di un farmaco e di cibo veterinario specifico, non lo trovo nel mio Comune. Posso acquistarlo fuori dal mio Comune? 

Sì, ma bisogna sempre essere accompagnati dall’autodichiarazione. Per l’acquisto del cibo specifico vi consigliamo anche di farvi trasmettere dal vostro Vet una prescrizione e allegarla all’autocertificazione.

Possono essere adottati gli animali nei canili/rifugi?

Si, di fatto è possibile ma al fine di limitare lo spostamento degli umani e il contatto tra persone, purtroppo e per forza di cose, tante strutture – per un periodo fino a trenta giorni a partire dal 2 marzo così come stabilito dalla Circolare del Ministero della Salute – hanno dovuto sospendere questa importante attività. Comunque, se si vuole adottare un animale bisogna contattare il rifugio situato nel proprio Comune di residenza.

Sono un volontario, posso continuare la mia opera di volontariato per gli animali? Anche fuori dal mio Comune?

Sì, Gli animali ospitati nelle strutture di ricovero continueranno normalmente a essere accuditi. Il Ministero della Salute ha chiarito che la gestione degli animali e la tutela del loro benessere sono attività non derogabili e pertanto devono continuare a essere esercitate. LNDC ha raccomandato alle proprie Sezioni la chiusura al pubblico dei rifugi per il periodo in cui sarà in vigore il DPCM, ma i volontari continueranno sempre e comunque ad assistere gli animali nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza per la prevenzione del contagio da Coronavirus. Ricordiamo che occorre prima di tutto rispettare il principio della limitazione degli spostamenti, che devono essere effettuati solo se strettamente necessari e sempre accompagnati dall’autodichiarazione in cui si dichiara lo stato di necessità. 

È possibile continuare a portare da mangiare ai gatti di colonia o ai cani sul territorio?

, il Ministero della Salute ha chiarito che l’accudimento e la cura dei gatti in stato di libertà è un’attività non derogabile per garantire il benessere degli animali. Per l’accudimento di animali che vivono fuori dal proprio comune bisogna munirsi di autodichiarazione. VI SEGNALIAMO che alcune Prefetture richiedono la dichiarazione dell’Associazione di appartenenza o il modulo Asl di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina.

I cani vaganti e gli animali feriti si possono segnalare agli organi preposti per la cattura e/o il recupero?
Si, tali attività non possono essere interrotte poiché il soccorso o il recupero degli animali vaganti o feriti è una prestazione “indifferibile” come sottolineato nella nota del Ministero della Salute. Pertanto, in tale circostanza bisogna necessariamente segnalare il caso alla Polizia Municipale e alla ASL, sottolineando che il soccorso o il recupero degli animali non può essere interrotto poiché prestazione “indifferibile”.

I servizi veterinari pubblici continuano a esercitare?

Si, con le specifiche di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 2 marzo scorso.